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Servizi Pubblici Locali Sezze S.p.A
 Via Umberto I - Sezze
 Tel/fax 0773 889643
    
 800421009
 

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STATUTO

"Servizi pubblici locali Sezze S.P.A."

Art. 1. (Costituzione). — Ai sensi degli artt. 113, 113 bis e 115 del TUEL di cui al D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 e della L.R. 4.10.2002, n. 24 e degli artt. 23-25 e seguenti c.c. è costituita, per trasformazione dell’Azienda Speciale Servizi Municipali Sezze , la società per azioni denominata " Servizi Pubblici Locali Sezze S.p.A.", in sigla " S.P.L. Sezze – S.p.A.".La Società consegue alla trasformazione dell’Azienda speciale Azienda Speciale Servizi Municipali Sezze – ASSMS., ai sensi dell’art. 17, comma 51, legge 15 maggio 1997, n. 127, in una società per azioni a totale  capitale pubblico locale di cui all’art. 22, comma 3, lett. e), legge 8 giugno 1990, n. 142 e s.m.i.La società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e 2497 bis cod. civ. da parte del Comune di Sezze

Art. 2. (Sede Sociale). — La Società ha sede in Sezze.La società può istituire unità locali, depositi, uffici, creare od assumere rappresentanze, concessioni e agenzie, istituire filiali sia in Italia che all’estero nell'ambito dell'Unione Europea; compete all'organo amministrativo la decisione di istituire, modificare o sopprimere sedi secondarie.Ai sensi dell'art. 111 ter. disp. att. c.c., le successive modificazioni dell'indirizzo sociale, purché nello stesso comune, saranno depositate nel registro delle imprese a cura degli amministratori. La sede sociale dovrà rimanere nel Comune di Sezze.

Art. 3. (Oggetto sociale). — La società, ha per oggetto lo svolgimento delle seguenti attività: 1. l'organizzazione,la gestione,e l'esecuzione in proprio o per conto di terzi dei servizi di utilità sociale e di tutela ambientale, e più in generale dei servizi destinati a soddisfare esigenze pubbliche. La Società, potrà quindi a titolo meramente esemplificativo:
1.
gestire il ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani, di quelli dichiarati assimilabili agli urbani e degli speciali attraverso la raccolta indifferenziata e differenziata, il trasporto, il recupero e lo smaltimento, ivi compreso il controllo degli impianti dopo la loro chiusura;
2. gestire il ciclo integrato dei rifiuti pericolosi, dei rifiuti ospedalieri, dei rifiuti
cimiteriali, dei rifiuti da imballaggio provenienti da insediamenti industriali e commerciali, attraverso la loro raccolta, trattamento, recupero e smaltimento;
3. progettare, realizzare, e gestire tutti gli impianti necessari al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti di cui sopra;
4. erogare servizi di tutela ambientale compresa la raccolta e il trasporto dei rifiuti domestici ingombranti;
5. eseguire lo
spazzamento e lavaggio delle strade,di altri spazi pubblici e delle aree complementari;
6.  effettuare la pulizia, manutenzione, installazione dei gabinetti pubblici, gestione conservazione e manutenzione delle aree verdi, comprese quelle
cimiteriali;
7. realizzare la
sanificazione ambientale tramite interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione;
8. effettuare la messa in sicurezza, bonifica e ripristino di siti inquinanti mediante tecniche fisiche, chimico-fisiche e
biotecnologiche;
9. effettuare tutto quanto previsto e disciplinato dall’art. 30, comma 4 del D.lgs. n. 22/97;
10. gestire i servizi
cimiteriali;
11. gestire il servizio di trasporto pubblico e privato ed attività connesse alla mobilità, compresa la progettazione , costruzione e gestione di infrastrutture per il trasporto;
12. progettare,costruire, gestire e vigilare i parcheggi sia in struttura che su strada;
13. progettare, costruire e gestire gli impianti tecnologici finalizzati al traffico;
14. progettare, costruire e gestire le infrastrutture e i servizi di interesse culturale,
museale,sportivo e turistico;
15. progettare, costruire, i sistemi elettronici connessi alla informazione e alla pubblicità;
16. accertare e riscuotere tributi, diritti e canoni comunali;
17. progettare, costruire e gestire edifici  strade , scuole ed immobili in genere; compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria;
18. erogare qualsiasi altro servizio pubblico locale in forza di affidamento diretto da parte degli Enti Locali soci o in base a gare ad evidenza pubblica a norma della legislazione vigente;
19. promuovere, progettare, costruire, gestire altri servizi ausiliari ed affini a quelli innanzi indicati attinenti l'oggetto sociale;
20. farmacie comunali;
21. servizi di natura sociale in favore di anziani, giovani o disabili, assistenza domiciliare, verde pubblico;
22. trasporto scolastico;
23.
cimiteriali, compresa la gestione di cimiteri;
24.
mense scolastiche;
25. organizzazione di spettacoli, concerti e manifestazioni in genere;
26. promozione e sviluppo di attività culturali, musicali, sportive,
enogastronomiche e sociali.
27. organizzare e gestire gli ausiliari del traffico ed ogni altra attività connessa alla sicurezza stradale ed all’uso delle infrastrutture stradali;
28. progettare, costruire, organizzare, gestire parchi, giardini, piazze, arredo urbano in genere;
29. organizzare e gestire fiere e mercati.

La Società, potrà inoltre, effettuare:
a) la riparazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, istallazione di impianti elettrici in genere , di impianti di pubblica illuminazione, impianti
semaforici, di sollevamento di acque e di tutte le attività disciplinate dalla Legge 46/90;
b) l'esecuzione di opere edili e stradali connesse e necessarie alla realizzazione e manutenzione degli impianti elettrici e di pubblica illuminazione;
c)  rifacimento
manutentivo di impianti di pubblica illuminazione per conto di enti pubblici e istallazione di impianti per la produzione e la distribuzione di energia, impianti elettrici per centrali, cabine di trasformazione ,linee a media e bassa tensione, impianti esterni di illuminazioni;
d) manutenzione e istallazione  di impianti relativi alle luci
votive.

La società potrà altresì:
1
fornire la consulenza e l'assistenza tecnica ed amministrativa ad aziende, Enti anche estranei alla propria compagine sociale, che operano in settori simili o collegati al proprio;
2 assumere anche commesse con altri soggetti per esercitare le attività previste nel proprio oggetto sociale quando ciò sia ritenuto conveniente dal Consiglio di amministrazione;
3 provvedere, anche in collaborazione con altri soggetti, imprese o istituti di ricerca, a studi, iniziative, ricerche al fine di promuovere e migliorare le conoscenze e le tecnologie dei settori, ivi compresa la formazione professionale. La società potrà porre in essere ed esercitare qualsiasi attività o servizio - anche di commercializzazione e di studio - connesso, ausiliario, strumentale, accessorio o complementare rispetto alle attività di cui sopra, nessuno escluso.

Affidamenti in house
Nel rispetto dei presupposti di cui al comma 5, lettera “c” , articolo 113, TUEL trattandosi di società a partecipazione pubblica totalitaria:
a) l’attività di indirizzo, programmazione, vigilanza e controllo d parte degli enti locali azionisti, è prevista in atti attraverso il presente statuto, il contratto di servizio e la carta dei servizi;
b) la società è dotata di strumenti di programmazione, controllo e coinvolgimento degli enti locali azionisti, così come previsti nel presente statuti;
c) la società è tenuta a realizzare e gestire i servizi e le attività di cui al presente articolo per conto del Comune di Sezze in misura non inferiore all’80% del fatturato annuo;
Ai fini della concreta attuazione dei presupposti di affidamento in house, sussistono , così come richiamati in altre parti del presente Statuto:
1. gli indirizzi in atti , come da statuto e contratto di servizio, poi
trasfusi nella carta dei servizi;
2. la vigilanza attraverso la nomina diretta degli amministratori e dell’organo di controllo;
3. i controlli da effettuarsi come da contratto di servizio;
4. gli strumenti di programmazione, controllo e reporting e quindi i
coinvolgimenti degli azionisti locali per il tramite dei rispettivi rappresentanti legali.
2. La società potrà realizzare e gestire le attività di cui sopra direttamente, in concessione, in appalto o in qualsiasi altra forma senza limiti territoriali, potendo altresì effettuare delle attività a seguito di richiesta di terzi, siano essi enti pubblici o privati anche non soci.
La società potrà inoltre promuovere la costituzione o assumere sia direttamente che indirettamente interessenze, quote o partecipazioni in altre imprese, società, consorzi ed enti in genere aventi oggetto analogo, affine o comunque connesso al proprio, sia italiane che estere. Le società controllate non possono, in ogni caso, creare a loro volta organismi societari, senza il previo consenso della presente società. La società potrà anche entrare in associazioni di imprese, assumere ed affidare lavori, appalti e servizi, gestire beni, complessi di beni e di strutture di terzi.
La società potrà altresì compiere tutte le attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali, fra cui operazioni immobiliari, mobiliari, industriali, commerciali e finanziarie, ivi compresa la concessione di garanzie reali e/o personali, rilasciate nell'interesse della società, per obbligazioni sia proprie che di terzi, con tassativa esclusione della raccolta del risparmio ai sensi della L. 216/1974 e successive modificazioni, dell'esercizio nei confronti del pubblico delle attività di cui alla L. 197/1991 e successive modificazioni, delle attività di cui alla L. 1/1991 e successive modificazioni e di quelle previste dai DD.
LLgs. 385/1993 e 58/1998 e successive modificazioni.

Art. 4. (Durata). — La società ha durata sino al 31 dicembre 2024.
L’assemblea dei soci potrà prorogare una o più volte la durata come stabilita al comma precedente. Lo scioglimento della società potrà avvenire per le cause previste dall’art. 2484 del codice civile.

Art. 5. (Capitale Sociale). — Il capitale sociale della società ai sensi dell’art. 115 del D.Lgs 267/2000, e dell'art. 2327 c.c., è fissato in euro 120.000,00 (€ centoventimila) diviso in numero di 120.000 (centoventimila) azioni del valore nominale di Euro uno cadauna, e non è inferiore al Fondo di Dotazione dell’Azienda risultante dall’ultimo bilancio approvato .
L'effettiva consistenza del capitale sociale sarà determinata in via definitiva secondo quanto previsto dall'art.115, comma 3, del TUEL di cui al D.Lgs. 18.8.2000, n.267.
Esso potrà essere aumentato con deliberazione dell’Assemblea degli azionisti, mediante anche emissione di azioni aventi diritti diversi da quelle già emesse.

Art. 6. (Azioni). — Le azioni, nominative ed indivisibili, a norma dell'art. 2347,  conferiscono ai loro possessori uguali diritti, in particolare ognuna di esse dà diritto a un voto in assemblea.
La società non ha l’obbligo di emettere titoli azionari; potrà emettere certificati provvisori sottoscritti dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché altri tipi di azioni e/o obbligazioni previsti dalle norme del codice civile.

Art. 7. (Trasferimento delle azioni). — Fatta salva la facoltà di restare unico azionista per il periodo massimo di cui all’art. 115 del D.Lgs. 267/2000, il Comune potrà, nel corso di tale termine, e dovrà, entro il suo scadere, cedere a terzi le partecipazioni azionarie osservando le procedure e norme di legge.
Il Comune può collocare inizialmente in libera circolazione il 25% del capitale sociale da destinarsi al mercato dell’
azionariato diffuso, con il limite di una quota del 2,5% del capitale sociale per ciascun azionista, ed individuare successivamente possibili soci pubblici o privati, nel campo industriale e finanziario, per la rimanente quota alienabile sino al 49% totale del capitale sociale, senza il limite del 2,5% per ciascuna azionista, subordinandone la fattibilità al parere favorevole del Consiglio di Amministrazione espresso con maggioranza qualificata dei 4/5 (quattro quinti) o dei 5/7 (cinque settimi) dei componenti.

Art. 8. (Organi della Società). — Sono organi della Società:

— l’Assemblea dei Soci;

— il Consiglio di Amministrazione;

— il Collegio Sindacale.

Art. 9. (Assemblea). — L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i soci.
L’assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge. Essa può essere convocata anche fuori dalla sede sociale,
purché in Italia, osservate le disposizioni dell’art. 2366 del codice civile.
L’assemblea deve essere convocata dall’organo amministrativo almeno una volta all’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Nel caso che la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della medesima, da
esplicitarsi a cura dell'organo amministrativo nella relazione di cui all'art. 2428 del codice civile, l'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio può essere convocata entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

 Art. 10. (Convocazione dell’Assemblea).
In deroga al combinato disposto dei commi 2 e 3 dell'art. 2366 del codice civile, l’assemblea è convocata dall’organo amministrativo mediante avviso non pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, spedito ai soci e da essi ricevuto almeno otto giorni prima della data fissata per l'assemblea medesima.
L'avviso, che può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compreso il telefax e la posta elettronica), deve indicare il giorno, il luogo e l'ora dell'assemblea, nonché l'elenco delle singole materie da trattare.
E' tuttavia valida l'assemblea non convocata come sopra, ove vi sia rappresentato l'intero capitale sociale e partecipi la maggioranza degli organi amministrativi e di controllo e nessuno si
opponga alla trattazione dell'argomento.
E’ ammessa la possibilità che l’assemblea ordinaria si tenga per teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che:

-    sia consentito al presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

-    sia consentito al soggetto che effettua la verbalizzazione di percepire adeguatamente gli eventi che si verificano in assemblea, oggetto di verbalizzazione;

-    sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione o alla votazione simultanea sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

-    vengano espressamente indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno recarsi;

Verificandosi questi requisiti, l’assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Qualora nell’ora prevista per l’assemblea non fosse tecnicamente possibile il collegamento con uno dei luoghi audio/video collegati, l’assemblea non sarà valida e dovrà essere
riconvocata per una data successiva.
Nel caso in cui, in corso di assemblea, per motivi tecnici venisse sospeso il collegamento con uno dei luoghi audio/video collegati, la riunione verrà dichiarata sospesa dal presidente dell’assemblea e saranno considerate valide le deliberazioni adottate sino al momento della sospensione.
In caso di contestazioni, potrà essere utilizzata, dal presidente e dal segretario dell’assemblea, quale prova della presenza dei soci, dell’andamento della riunione e delle deliberazioni, la videoregistrazione della videoconferenza.
Le decisioni dell'assemblea sono tempestivamente comunicate agli amministratori e ai sindaci che sono rimasti assenti.

Art. 11. (Partecipazione all’Assemblea).

Gli azionisti cui spetta il diritto di voto possono intervenire all’assemblea e possono farsi rappresentare da altra persona con delega scritta, consegnata al delegato anche via telefax o via posta elettronica con firma digitale.
La delega non può essere conferita agli amministratori, ai membri dell'organo di controllo, al revisore e ai dipendenti della società nè alle società da essa controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste.
Il delegato, che non può rappresentare in assemblea più di tre soci, è
sostituibile solo da chi sia espressamente indicato nella delega.
Il Sindaco del Comune di Sezze può delegare, con atto scritto, altra persona a rappresentare il Comune stesso nelle assemblee della società.

Art. 12. (Direzione dell'Assemblea)
La presidenza dell'Assemblea spetta al Presidente del Consiglio di amministrazione o in sua assenza al Vice-Presidente, se nominato, in mancanza di quest’ultimo l’Assemblea elegge il proprio Presidente tra gli amministratori presenti. In via residuale si applica l'art. 2371 del c.c..
Il presidente dell'assemblea è assistito da un segretario designato dall'assemblea a maggioranza semplice del capitale presente.
Ove prescritto dalla legge e pure in ogni caso l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono attribuite a un notaio designato dall'organo amministrativo medesimo.
Il presidente dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento e accerta i risultati delle votazioni.

Art. 13. (Deliberazioni dell’Assemblea). — Le deliberazioni dell’Assemblea in sede Ordinaria sono validamente adottate con la presenza e con le maggioranze stabilite dagli articoli 2368 e 2369 del codice civile.
Le deliberazioni dell’Assemblea in sede Straordinaria sono valide, sia in prima che in seconda convocazione, se prese con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale.

Art. 14. - (Verbalizzazioni dell'Assemblea)
Le deliberazioni dell'assemblea dei soci devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio.
Il verbale deve indicare:
a)   la data dell'assemblea;
b)   anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno;
c)   le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti.
Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno.
Il verbale dell'assemblea, anche se per atto pubblico, deve essere redatto nei tempi necessari per la rapida esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione e deve essere trascritto a cura dell'organo amministrativo nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea  ai sensi dell'art. 2421 codice civile.

Art. 15. (Consiglio di Amministrazione). La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un massimo di tre  membri, ivi compreso il Presidente, nominati dall’Assemblea , nel rispetto di quanto stabilito dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007)  comma 729 su designazione del Sindaco del Comune di Sezze.

allorché si verificherà la partecipazione di altri soci, dall’Assemblea Ordinaria, solo ai detti fini, il Sindaco del Comune di Sezze non avrà diritto di voto.

La nomina degli amministratori compete ai soci ai sensi dell'art. 2364 del codice civile.
L'amministrazione della società può essere affidata anche a soggetti che non siano soci.
Non possono essere nominati amministratori, e se nominati decadono dall'ufficio, coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 2382 del codice civile.
Gli amministratori durano in carica 3 (tre) esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori il Consiglio provvede alla loro sostituzione con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale. Gli amministratori così nominati restano in carica fino all’assemblea successiva. Tuttavia se per dimissioni o per cause diverse, viene a mancare la maggioranza degli amministratori, si intende decaduto l’intero Consiglio, in tale ipotesi il collegio sindacale convoca d'urgenza l'assemblea per la nomina di nuovi amministratori.

Ai sensi dell’art. 2449 c.c., il Sindaco del Comune di Sezze ha il diritto di designare vincolativamente i Consiglieri di Amministrazione ad esso spettanti.
Allo stesso modo ne può disporre la revoca con conseguente sostituzione, ai sensi del 2° comma dell'art. 2449 c.c..

Art. 16. (Cariche Sociali). — Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente e può eleggere anche il Vice-presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Vicepresidente sarà eletto solo al momento della cessione delle quote di minoranza a terzi componenti la pluralità dei soci e sarà espressione di questi ultimi.
In caso di impedimento o assenza del Presidente o del vice Presidente gli stessi saranno sostituiti dal Consigliere più anziano di età.
Il Consiglio, su proposta del Presidente, elegge un Segretario che può essere scelto anche tra persone non facenti parte dello stesso, ed in tale caso non parteciperà alle decisioni del Consiglio.

Art. 17. (Riunioni del Consiglio di Amministrazione)

Il consiglio di amministrazione si raduna, sia nella sede sociale, sia altrove, purché in Italia, tutte le volte che il presidente lo giudichi necessario, o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, o dal socio Comune di Sezze quando unico socio.
Il consiglio viene convocato dal presidente o da chi ne fa le veci con avviso da spedirsi almeno 5 (cinque) giorni prima dell'adunanza, ovvero, nei casi di urgenza, almeno 2 (due) giorni prima, a ciascun amministratore, nonché ai sindaci effettivi, con lettera  raccomandata, telegramma, telefax, messaggio di posta elettronica o altri mezzi idonei allo scopo.
Il consiglio di amministrazione è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del consiglio stesso e tutti i componenti del collegio sindacale, fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Per la validità delle deliberazioni del consiglio si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
In caso di parità di voti, la deliberazione proposta si intende approvata o non approvata, a seconda di come ha votato chi presiede la seduta.
Il voto non può essere dato per rappresentanza.
Dovranno tuttavia essere assunte con la maggioranza qualificata dei 4/5 (quattro quinti) (nel caso di Consiglio di Amministrazione a cinque membri) o 6/7 (sei settimi) (nel caso di Consiglio di Amministrazione a sette membri) dei consiglieri componenti il Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:
a. la determinazione degli indirizzi strategici relativi alla gestione aziendale;
b. l’acquisto e la cessione di partecipazioni di controllo;
c. l’alienazione dei beni immobili di proprietà della società;
d. la nomina o la designazione di rappresentanti della Società in seno agli organi amministrativi e di controllo di Società o Enti al cui capitale la Società partecipa;
e. la nomina di Amministratori delegati.
E’ ammessa la possibilità che le adunanze del consiglio si tengano per teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che:
-    sia consentito al presidente della riunione di identificare tutti gli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

-    sia consentito al soggetto che effettua la verbalizzatone di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;

-    sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione, intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e votare simultaneamente, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Verificandosi questi requisiti, il consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Della sussistenza delle condizioni di cui sopra deve darsi atto nel verbale della relativa riunione.
Qualora nell’ora prevista per l’assemblea non fosse tecnicamente possibile il collegamento con uno dei luoghi audio/video collegati, il consiglio non sarà valido e dovrà essere riconvocato per una data successiva.
 Il verbale delle deliberazioni assunte dal consiglio di amministrazione, sottoscritto dal presidente e dal segretario, deve indicare:
a)   la data dell'adunanza;

b)   anche in allegato, l'identità dei partecipanti;

c)   le modalità e il risultato delle votazioni, con l'identificazione dei favorevoli, degli astenuti e dei dissenzienti;

d)   su richiesta degli amministratori, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno.

Ove prescritto dalla legge e pure in ogni caso l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono attribuite a un notaio designato dall'organo amministrativo medesimo.

Art. 18. (Amministrazione)

L'organo amministrativo gestisce l'impresa sociale e compie tutte le operazioni necessarie per il raggiungimento dell'oggetto sociale, fatta eccezione per le materie la cui decisione sia riservata ai soci dalla legge o dal presente statuto.
L'esecuzione delle operazioni la cui decisione sia riservata dalla legge o dallo statuto ai soci è di competenza dell'organo amministrativo.
Il consiglio di amministrazione può nominare tra i suoi membri uno o più amministratori delegati o un comitato esecutivo, fissando le relative attribuzioni e la retribuzione; esso può altresì nominare direttori e procuratori speciali.

Art. 19. (Rimborso spese agli Amministratori). — Agli Amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per le ragioni dell’ufficio.

Il compenso degli amministratori, di cui al primo comma dell’art. 2389 del c.c., è stabilito dall’assemblea con riferimento alle disposizioni contenute nella Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) e nei  limiti contenuti dai  commi 725 e seguenti.
La remunerazione degli amministratori investiti di particolari compiti è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Art. 20. (Rappresentanza sociale). — La rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione con facoltà di promuovere azioni e istanze giudiziarie e amministrative in ogni grado e sede, anche per giudizi di cassazione e revocazione, nominando avvocati e procuratori alle liti.
La rappresentanza della società, nei limiti dei poteri loro conferiti, spetta anche, disgiuntamente tra loro e separatamente dal Presidente, al o agli Amministratori Delegati se nominati, ed al Vice Presidente se nominato.
Il Consiglio potrà inoltre nominare, anche fra persone estranee al Consiglio, direttori, procuratori speciali e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti, determinandone i poteri e le retribuzioni.

Art. 21. (Collegio Sindacale  e controllo contabile). — Il Collegio Sindacale è costituito da  tre membri effettivi, tra cui il Presidente, e due supplenti in possesso dei requisiti di legge eletti dall’Assemblea dei soci, che ne determina per tutta la durata il compenso, fissando la retribuzione sulla base della Tariffa Professionale dei Dottori Commercialisti.
Per tutta la durata del loro incarico i sindaci debbono possedere i requisiti di cui all’articolo 2399 c.c.
Ai sensi dell'art. 2409 bis c.c., ricorrendo i presupposti di cui alla citata norma, il controllo contabile è esercitato dal Collegio Sindacale, in tale caso il Collegio Sindacale è costituito da Revisori Contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia.
Il collegio sindacale si riunisce almeno ogni novanta giorni su iniziativa di uno qualsiasi dei sindaci. Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei sindaci.
Le riunioni possono svolgersi anche per audio e/o videoconferenza secondo le modalità previste al precedente articolo 18 per le adunanze del consiglio di amministrazione.
Quando obbligatorio per legge, ed anche quando lo
reputi opportuno, l'assemblea nomina altresì un revisore od una società di revisione di cui al I comma dell'art. 2409 bis c.c., iscritti nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia ai quali si applicano, ove nel presente statuto non vi sia un'espressa disciplina in materia, le norme di cui agli articoli 2409 bis e seguenti del codice civile.
E' riservata al Sindaco Comune di Sezze la facoltà di designare all'assemblea due sindaci effettivi, tra cui il Presidente e  uno supplente ai sensi dell’articolo 2449 codice civile ed allo stesso modo richiedere la revoca.
L'incarico di controllo contabile è conferito per la durata di tre esercizi dall'assemblea ordinaria dei soci, la quale determinerà il corrispettivo; l'incarico scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio del terzo esercizio.
L'attività di controllo contabile è documentata dall'organo di controllo contabile in apposito libro, che resta depositato presso la sede sociale.

Art. 22. (Esercizi sociali). — Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione procede alla formazione del bilancio a norma di legge.

Art. 23. (Ripartizione degli utili). — Gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotto almeno il 5% (cinque per cento) per la riserva legale e fino al raggiungimento di un importo pari al 20% del Capitale Sociale, vengono attribuiti al capitale, salvo che l’Assemblea deliberi diversamente.

Art. 24. (Pagamento dei dividendi). — Il pagamento dei dividendi è effettuato presso le casse designate dal Consiglio di Amministrazione a decorrere dal giorno fissato annualmente dall’Assemblea.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divennero esigibili si
prescrivono a favore della Società.

Art. 25. (Scioglimento). — Lo scioglimento e la liquidazione della società avranno luogo nei casi e secondo le norme di legge.
L’Assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori indicandone i poteri e le attribuzioni.

Art. 26. (Clausola compromissoria). — Qualunque controversia (fatta eccezione per quelle nelle quali la legge richiede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero e per quelle che non possono formare oggetto di compromessi), sorga tra i soci o fra i soci e la società, l'organo amministrativo e l'organo di liquidazione o i membri di tali organi, ancorché solo fra alcuni di tali soggetti ed organi, in dipendenza di affari sociali e della interpretazione o esecuzione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, è deferita al giudizio di un arbitro che giudica ritualmente e secondo diritto.
L'arbitro è nominato dalla Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio ove la società ha la sua sede legale su ricorso della parte più diligente.
Per qualunque controversia sorga in dipendenza di affari sociali e della interpretazione o esecuzione del presente statuto è competente il foro del luogo ove la società ha la propria sede legale.
 Sono fatti salvi i disposti di cui all’Art. 33 D.lgs. 80/1998  così  come  sostituito dal  1° comma dell’art. 7 L. 21.07.2000 n. 205, in ordine alla competenza  esclusiva  del  Giudice Amministrativo per le materie attinenti i pubblici servizi.

Art. 27. (Rinvio alla legge). — Per tutto quanto non è espressamente contemplato nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel codice civile e nelle altre leggi vigenti in materia, compreso le possibilità e le modalità di esercizio del diritto di recesso ai sensi degli artt. 2437 e seguenti del c.c..

Firmato:  Gian Battista Rosella
            Antonio Fuccillo Notaio